Qual è il Fascino del Football Americano?

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Former National Rugby League player and future NFL hopeful Jarryd Hayne (courtesy of The Courier Mail Australia)
Former National Rugby League player and future NFL hopeful Jarryd Hayne (courtesy of The Courier Mail Australia)

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Di: Travis Brody
Traduzione a cura di: Enrico Brazzi
A cura di: Valentina Ferrara

 

Qualche settimana fa Jarryd Hayne, uno dei più grandi giocatori di rugby del mondo, ha annunciato la decisione di rinunciare al suo futuro nella National Rugby League australiana per cercare di entrare nella NFL. Non solo Hayne ha rinunciato a uno stipendio garantito per la prossima stagione e a un’estensione multimilionaria del suo contratto con i Parramatta Eels, ma lo ha fatto senza alcuna garanzia di entrare a far parte di una squadra NFL. Semplicemente ha abbandonato la NRL per inseguire il suo sogno di giocare in NFL, senza avere un contratto già pronto. (Il 2 Marzo, Hayne ha firmato un contratto con i San Francisco 49ers, NdT).

Dopo approfondite ricerche, confermiamo che Hayne non ha alcuna esperienza nel football americano. In Australia esistono campionati giovanili, universitari e senior, ma Hayne ha iniziato a giocare a rugby da piccolo e non ha mai giocato a football in maniera organizzata. Da due anni stava pensando di entrare nella NFL e alla fine ha deciso che i tempi erano maturi. Dopo una visita agli impianti dei Seattle Seahawks in Settembre, il 15 Ottobre ha annunciato la sua decisione.

Ma perché una superstar del rugby, considerato uno dei migliori giocatori del mondo, ha rinunciato alla sicurezza di un contratto pluriennale nella premier league del suo sport per un futuro incerto nel football?

Chi gioca o ha giocato a football ha un’idea ben chiara di come lo faccia sentire, ma quantificare queste caratteristiche in una spiegazione concisa di cosa lo renda grande è un po’ più complicato. Tuttavia, il football ha talmente tante grandi qualità che è difficile sceglierne solo alcune. È lo sport più bello del mondo, e Jarryd Hayne è uno dei tanti che lo ha capito.

Ecco una lista di 7 motivi che fanno del football lo sport più bello del mondo.

1. È un grande sport di squadra

A basket si gioca 5 contro 5. A baseball si gioca 9 contro 9. A football non si gioca 11 contro 11: si gioca 50 contro 50, o minimo 30 contro 30. Per competere ad alto livello per 60 minuti a settimana per un intero campionato, bisogna essere coperti in ogni ruolo. Bisogna poi coordinare ognuno di questi ruoli all’interno dell’attacco, della difesa e degli special team. Anche il coaching staff necessita di stratificazione e profondità in ogni reparto. Il risultato di tutto questo è una maggior enfasi sul gioco di squadra per raggiungere questi obiettivi.

Sul campo, tutti gli undici giocatori devono muoversi all’unisono, altrimenti si creeranno dei punti deboli che gli avversari potranno sfruttare. Ad ogni azione, tutti gli undici giocatori devono eseguire e portare a termine un compito. A differenza degli altri sport, tutti i giocatori sono coinvolti in ogni azione. Fuori dal campo, il feeling tra compagni di squadra è un fattore molto importante. Tutti i giocatori devono credere di stare lottando per la stessa causa e devono credere nei propri allenatori e nei propri compagni.

2. La strategia

Tenere organizzata una squadra di football equivale a mantenere un piccolo esercito. Come un’unità di un esercito, una squadra di football identifica i punti forti e deboli del nemico (oltre ai propri), crea una strategia, si prepara ad affrontare l’avversario, ed esegue quella strategia. Tutti i giocatori hanno compiti e obiettivi, e nel frattempo cercano di migliorare individualmente e come squadra giorno dopo giorno. Ogni ruolo ha le proprie responsabilità, siano esse bloccare, placcare, ricevere, correre, lanciare, calciare, difendere. Un coaching staff deve coordinare l’intera squadra in allenamento e in partita.

Durante una partita, le squadre devono fare il possibile per eseguire la propria strategia, adattarsi, cambiare il punto di attacco, gestire il cronometro e sostituire i giocatori. È necessaria una strategia dettagliata, e questo rende il football uno sport molto più cerebrale rispetto agli altri. Se poi ci si aggiunge il lavoro che fanno gli allenatori, visionando i filmati delle partite e degli allenamenti per imparare dai propri errori e per prepararsi per il prossimo avversario, è facile capire perché il football è uno sport così strategico.

3. Il football è spettacolo.

Prendendo in prestito alcuni dei più grandi aspetti della cultura americana (o almeno i più grandiosi), il football è davvero diventato spettacolo, non solo negli Stati Uniti, ma anche nel resto del mondo. Solamente negli Stati Uniti 111 milioni e mezzo di persone hanno guardato il 46° Super Bowl, mentre il totale degli spettatori mondiali è stato di circa 167 milioni. La NFL è molto più di uno sport, è puro entertainment. Atleti di caratura mondiale si affrontano in un mix di azione e suspense, le cheerleader ballano, le band suonano, i caccia attraversano il cielo, e molto altro. È diventata il miglior tipo di reality che si possa avere. Ci si aggiungano i tailgate party e gli stadi giganteschi (l’AT&T Stadium dei Dallas Cowboys ha una capienza di 105000 spettatori) e si verrà travolti dall’entusiasmo.

Questo livello di entertainment non è solamente ad appannaggio della NFL: il football universitario, quello liceale e quello giocato in altri paesi (in particolare Canada, Messico, Giappone, Germania e Austria) danno molto ai propri fan. Il football è lo sport più popolare negli Stati Uniti e sta crescendo a vista d’occhio negli altri paesi, di conseguenza le persone iniziano a conoscerlo e il livello di intrattenimento aumenta.

4. Il ritmo della partita.

Chi non conosce il football, spesso lo critica per il fatto che durante la partita ci sono troppe pause. Il problema è che non si riconosce il valore della natura delle pause nel football. Un’azione dura in media dai 4 ai 6 secondi, seguita da una pausa che va dai 25 ai 40 secondi. Questo tempo viene sfruttato dai giocatori per recuperare a livello fisico e mentale, e dagli allenatori per valutare l’azione precedente e coordinare quella successiva. Ma, cosa più importante, la pausa permette ai giocatori di essere pronti a dare il 100% nell’azione successiva. Data l’assenza di pause negli altri sport, sono rari i momenti in cui si può vedere un giocatore dare il 100%, a causa della stanchezza. Invece di vedere i giocatori dare il meglio, li si vede dare il meglio di quello che hanno ancora a disposizione, solitamente l’80-90% delle loro capacità.

In sport come il calcio, il baseball, il rugby, il cricket, l’hockey e addirittura il basket ci sono momenti in cui i giocatori stanno fermi a guardare durante un’azione. Questo non succede nel football: ogni giocatore dà il 100% ed è totalmente concentrato in ogni azione, non si può stare fermi a guardare. Questo capita in pochi altri sport, o forse in nessun altro sport.

5. L’intensità della partita

Come disse Vince Lombardi: “Il football non è uno sport di contatto, è uno sport di collisione. Il ballo è uno sport di contatto”. Il football non è uno sport per codardi. L’intensità è ineguagliabile, come lo sono i colpi che si subiscono. Sono necessari grande concentrazione e resistenza mentale, poiché il rischio di infortunarsi è reale.

Chi non ha familiarità col football potrebbe affermare che è uno sport meno intenso del rugby, perché i giocatori portano caschi e paraspalle, ma non capiscono che le protezioni danno la fiducia e la possibilità di colpire i propri avversari al massimo della velocità. Nel rugby, la maggior parte dei placcaggi non ha la stessa forza dei placcaggi che si vedono nel football.

Tutti possono giocare

Indipendentemente dal fatto che una persona sia alta un metro e settanta o due metri, o pesi settanta chili o centotrenta, nel football esiste un ruolo per tutti. Mentre altri sport come il basket o il calcio richiedono un certo tipo di fisico e di forma fisica, nel football esistono vari ruoli che hanno diverse funzioni, di conseguenza sono richiesti giocatori di varie stazze e atletismo. Se una persona è un metro e novantatré per 125 chili, saranno pochi gli sport che potrà praticare, ma nel football potrebbe diventare una leggenda (e spesso essere pagato profumatamente). Per questo motivo, il football è uno sport più universale rispetto ad altri, inoltre incoraggia la collaborazione tra giocatori provenienti da background diversi.

7. Valori

Tenacia, lavoro di squadra, dedizione, strategia, unità, forza. Queste sono solo alcune delle caratteristiche attribuite al football. Sono senza dubbio affascinanti, e i giocatori le imparano dal primo giorno in cui mettono piede in campo fino all’ultimo giorno in cui indossano la divisa. L’aspetto fondamentale è che questi valori vanno oltre il football: sono importanti anche nella vita di tutti i giorni. Per molti aspetti, il football è un microcosmo della vita. Insegna a superare le avversità, a restare concentrati su un obiettivo, e permette di assaporare il successo a vari livelli.

Scendere in battaglia coi propri compagni crea un legame potente. Tante amicizie nascono dentro e fuori dal campo. Il football è una forza che unisce e permette di imparare alcune importanti lezioni che dureranno per il resto della vita.

 

Se hai degli amici a cui farebbe bene leggere questo articolo, condividilo con loro per far capire la tua passione per il football.

 

 

Cosa ne pensi? Quale tra questi motivi è il più importante per te? Vorresti aggiungere qualcos’altro alla lista? Commenta qui sotto.

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Travis Brody

Travis is the founder and main contributor of The Growth of a Game. A former quarterback from Southern California and current sports executive, Travis developed a passion for advancing the game of American football in Europe during his three seasons as a player and coach for the Brussels Bulls. He's now the President of Premier Class Consulting, a consulting firm that specializes in strengthening sports teams and organizations of all levels.

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